Ad Airolo, in Svizzera, poco prima del traforo del Gottardo, Winest realizza una cantina vini su misura all'interno di un ambiente dal carattere fortemente materico, capace di evocare l'atmosfera autentica di un grotto ticinese. La pietradelle pareti e della volta non viene nascosta o regolarizzata: al contrario, diventa la vera protagonista del progetto e il fondale naturale sul quale costruire una cantina contemporanea.
La struttura portabottiglie in ferro verniciato a polvere è stata progettata per rispondere alle forti irregolarità delle murature. Sospesa e visivamente leggera, assorbe le sconnessioni del fondo senza richiedere interventi invasivi e permette di lasciare la maggiore quantità possibile di pietra a vista. Il risultato è quasi quello di un arredo immerso nella muratura, che sembra galleggiare all'interno dello spazio anziché appoggiarsi ad esso.
A rafforzare questo effetto contribuiscono i ripiani in fibrocemento, scelti per la loro tonalità e per una matericità che dialoga con la roccia senza imitarla. L'illuminazione integrata accompagna la scaffalatura e lambisce le superfici irregolari, mettendo in risalto la texture della pietra e aumentando la profondità dell'ambiente.
Accanto alla nuova struttura trova posto un elemento carico di memoria: il vecchio banco da falegnameria appartenuto al nonno del proprietario, completamente restaurato. All'interno del banco è stato integrato un piccolo armadio climatizzato per vini, trasformando un oggetto familiare in una componente funzionale della nuova cantina senza cancellarne l'identità.
Ferro, fibrocemento, pietra e legno restaurato convivono così in una cantina di design unica e profondamente legata al luogo. Un progetto Winest in cui i vincoli di uno spazio irregolare diventano opportunità progettuali e la tecnologia si inserisce con discrezione in un ambiente che conserva intatti materia, memoria e carattere.